ROMA HOUSE - Riscaldamento
ROMA HOUSE
Sâmbătă, 2016-12-10, 04:55
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L'impianto di riscaldamento


L'obiettivo degli impianti di riscaldamento è quello di garantire il comfort termoigrometrico all'interno degli edifici, che in genere corrisponde ad una temperatura dell'aria compresa fra 18 e 24 °C, una umidità relativa oscillante fra il 30 ed il 60% ed una velocità dell'aria con movimento variabile intorno ai 10 metri al minuto.


Queste condizioni possono essere "agevolate" già durante la fase di progettazione dell'edificio, calibrandone forma ed orientamento, posizione delle superfici vetrate e sistemi di oscuramento, materiali isolanti e traspiranti e sistemi costruttivi che permettano l'accumulo solare passivo e la presenza di vegetazione all'esterno.
Il tutto va comunque completato da un impianto di riscaldamento sano ed economico, e quindi funzionante prevalentemente per irraggiamento. Questo sistema è ritenuto il più naturale in quanto analogo a quello con cui il corpo umano riceve calore dal sole (negli edifici il calore viene ceduto dalle superfici delle pareti interne e degli arredi), e anche il più economico, perché sfruttando questa tecnica l'uomo percepisce il benessere termico a temperature più favorevoli.
L'impianto di riscaldamento non deve inoltre emettere sostanze nocive tramite i propri corpi scaldanti, né comportare umidità, elettrizzazioni o disturbi elettromagnetici, oltre che essere facilmente realizzabile, programmabile e di semplice manutenzione.
Durante la progettazione di questo genere di impianto bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche climatiche stagionali e degli spazi e dei materiali che costituiscono il manufatto edilizio.
È bene prevedere temperature differenziate in base alle attività da svolgere nei diversi locali e condizioni termoigrometriche variabili a seconda delle stagioni, evitando una elevata differenza fra esterno ed interno, al fine di "stimolare" le attività del corpo umano e sua la percezione dei cambiamenti dell'ambiente esterno.
Solitamente un impianto di riscaldamento si avvale di un generatore di calore, che in campo bioecologico è opportuno scegliere tra "caldaie a condensazione" (o a recupero di calore) o stufe/camini a legna. Le prime permettono il recupero del calore dei fumi di combustione, consentendo così minori perdite di carico ed un rendimento maggiore che si traduce in un risparmio di combustibile di circa il 30%.
Ci sono poi le stufe a legna ed i camini, che possono funzionare sia come generatori che da corpi scaldanti; essi hanno un alto rendimento e possono essere in terracotta, ghisa e ceramica o addirittura a grande inerzia termica, come le Kachelofen o quelle in pietra ollare. Possono diventare anche elementi scaldanti, nel momento in cui riscaldano le pareti che a sua volta irradiano calore all'ambiente, o alimentare impianti a pareti perimetrali, che infondono calore alle murature tramite la circolazione al loro interno di acqua o aria (quest'ultimo è il sistema ad ipocausto derivato dagli antichi Romani).

I moderni pannelli radianti a bassa inerzia termica, funzionanti per irraggiamento tramite tubi capillari contenenti acqua a bassa temperatura posti nelle pareti sotto intonaco (o altri rivestimenti) che trasferiscono calore lentamente alle pareti interne, sono migliori dei sistemi a pavimento, in quanto formano una stratificazione verticale del calore meno dannosa per la circolazione sanguigna.
Questo sistema è consigliabile soprattutto nei casi di elevata presenza di umidità ed è ideale dal punto di vista della integrazione architettonica, in quanto non richiede corpi scaldanti esterni. L'acqua al suo interno può essere preriscaldata tramite pannelli solari termici o l'impiego di sonde geotermiche.

La struttura capillare di tubazioni che compone un impianto di riscaldamento radiante a parete viene fissata alla muratura e poi intonacata e/o rivestita con pannelli di varia natura.

Un sistema analogo è il riscaldamento a battiscopa, meno flessibile nei confronti dell'arredo e consigliabile solo in casi di particolari ristrutturazioni; esso consta di uno zoccolo contenente una serie di lamelle radianti che, una volta riscaldate da un fluido a bassa temperatura, trasmettono lentamente calore alle pareti circostanti, le quali a loro volta lo cedono all'ambiente per irraggiamento.


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